Il contribuente non risponde della frode del suo fornitore

La Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 7900/13 depositata il 28 marzo, ha stabilito che spetta all’Amministrazione Finanziaria provare che il contribuente sapeva di partecipare ad una frode organizzata dal fornitore, anche se è certo che esso non esiste. Diversamente, il contribuente è legittimato a portare in detrazione l’I.V.A. sugli acquisti.