Il fondo a maglie strette

Nella Gazzetta Ufficiale n. 86 del 12 aprile è stato pubblicato il decreto del Ministro dell’Economia del 22 febbraio scorso che modifica i criteri per accedere al fondo di solidarietà “salva mutui”. In particolare è stato stabilito che si potrà chiedere la sospensione del pagamento delle rate solo per eventi accaduti nel triennio precedente alla richiesta di aiuto e, ovviamente, mai per eventi accaduti prima della stipula del contratto di mutuo. Inoltre sarà ammesso al beneficio, chi perde il lavoro, ma non chi lo perde per risoluzione consensuale, raggiungimento dei limiti di età pensionabile, licenziamento per giusta causa e dimissioni del lavoratore e saranno ammessi all’agevolazione anche gli agenti di commercio e rappresentanti il cui rapporto di lavoro termini, ma non per risoluzione consensuale, recesso datoriale per giusta causa e recesso del lavoratore. Infine, il fondo di solidarietà sarà utilizzabile anche per morte e riconoscimento di handicap grave (o riconoscimento di invalidità civile non inferiore all’80 per cento).