Fallimento, prededucibili i crediti dei professionisti

Il credito del professionista relativo all’attività svolta per presentare il ricorso per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo, nonché per la connessa domanda di transazione fiscale, deve essere ammesso al passivo in prededuzione in caso di successivo fallimento: è quanto stabilito dalla Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 8533 dell’8 aprile.