Prima casa con salvaguardia

Il decreto legge varato dal Consiglio dei ministri di sabato scorso allenta notevolmente la stretta sui pignoramenti immobiliari, salvaguardando, in presenza di alcuni requisiti, l’immobile in cui il debitore risiede. Per abitazione principale si intende l’unico immobile di proprietà in cui il debitore risiede anagraficamente Stop al pignoramento dell’abitazione principale, purché non si tratti di casa di lusso (A/1, A/8 o A9). La procedura di espropriazione relativa agli altri immobili può essere attivata solo alla duplice condizione che l’importo complessivo a ruolo superi (secondo l’ultima bozza) 120mila euro e che siano decorsi inutilmente sei mesi dall’iscrizione di ipoteca.