Separazione, quando conviene

Il terzo comma dell’art. 36 prevede la possibilità di separare volontariamente la gestione Iva delle diverse attività, accordando in via generale a tutti i soggetti «che esercitano più imprese o più attività nell’ambito della stessa impresa, ovvero più arti o professioni», la facoltà di optare per l’applicazione separata dell’imposta relativamente ad alcuna delle attività esercitate. L’amministrazione finanziaria ha chiarito che questa facoltà può essere esercitata con riferimento alle attività contraddistinte da codici statistici diversi, mentre non può essere esercitata in relazione alle varie operazioni riconducibili all’attività identificata con un unico codice.