Raddoppio termini, il reato va provato

Il raddoppio dei termini d’accertamento in presenza di reato tributario deve essere provato e, pertanto, non è sufficiente all’Amministrazione Finanziaria enunciare di aver inoltrato la denuncia penale, ma bisogna allegare tale denuncia nel primo grado di giudizio: lo ha stabilito la Commissione Tributaria Provinciale di Milano con la sentenza n. 104/05/13 del 9 maggio.