Il prospetto telematico prevale sulla copia cartacea

Recentemente,  la Corte di Cassazione, con la sentenza 20047 depositata il 30 agosto 2013, ha chiarito che la dichiarazione da ritenere presentata è quella trasmessa in via telematica, mentre la copia cartacea sottoscritta dal contribuente è solo uno strumento utile ai fini di eventuali e successivi controlli. Dopo aver inviato il file, l’intermediario deve, entro 30 giorni, consegnare al contribuente l’originale della dichiarazione sottoscritta, unitamente alla comunicazione di avvenuto ricevimento da parte dell’amministrazione finanziaria. La ricevuta di conferma inviata dall’agenzia delle Entrate è l’unica prova del corretto assolvimento dell’obbligo di presentazione della dichiarazione.