Una trappola sui beni ai soci

La comunicazione dei beni ai soci è una trappola. Meglio evitarla. La compilazione e la trasmissione del modello da parte della società concedente o del socio utilizzatore equivale infatti a una vera e propria autodenuncia della violazione delle disposizioni antielusione contenute nell’articolo 2 del decreto legge n.138 del 2011. Non solo. L’invio telematico della comunicazione dei beni ai soci entro il prossimo 12 dicembre, contiene già al suo interno l’indicazione delle imposte da recuperare a titolo di reddito diverso sul socio utilizzatore nonché i componenti passivi della dichiarazione della società concedente da rettificare dal suo reddito d’impresa e l’importo sul quale l’ufficio deve applicare la sanzione del 30% prevista dalle disposizioni antielusione sopra ricordate.