Acconti di novembre, l’inevitabile rinvio

Per gli acconti delle imposte sui redditi, a esempio, i contribuenti e gli operatoti non hanno ancora certezze sulle misure dell’anticipo. Oggi siamo al 100 e al 101% – rispettivamente per Irpef e Ires, con annessa Irap, ma il rischio che le percentuali siano destinate a cambiare non è così remoto. Potrebbe, infatti, scattare la clausola di salvaguardia prevista dal decreto legge che ha soppresso la prima rata dell’Imu sulle abitazioni principali. Quella norma stabilisce che nel caso in cui le risorse indicate risultassero insufficienti si dovrebbe trovare la copertura necessaria proprio nell’aumento dell’acconto Ires e Irap per le imprese (l’acconto Irpef non dovrebbe subire invece subire variazioni). Difficile non considerare plausibile un rinvio anche di questo termine. Insomma, esasperare il clima serve a poco, ma la confusione totale di questa fase è davvero sotto gli occhi di tutti.