La cedolare non paga l’1% in più

Il secondo acconto 2013 della cedolare secca sulle locazioni di abitazioni non dovrebbe essere colpito dall’aumento deciso quest’anno per l’Irpef. Quindi, dovrebbe continuare a essere pari al 60% del 95% dell’ammontare dovuto per l’anno precedente. In mancanza di indicazioni contrarie da parte dell’agenzia delle Entrate, infatti, si ritiene che l’incremento di un punto percentuale dell’acconto Irpef per il 2013 (dal 99% al 100% dell’importo del rigo RN33, intitolato «differenza») non interessi la cedolare secca sugli affitti, in quanto la norma che stabilisce la percentuale dell’acconto dell’imposta piatta – cioè l’articolo 3, comma 4 del Dlgs 23/2011 – non è stata modificata dall’articolo 11, comma 18 del Dl 76/2013 (si veda Il Sole 24 Ore del 1° luglio 2013).