L’indirizzo errato annulla l’atto

La Cassazione: al contribuente basta dimostrare l’estraneità del domicilio dalla sfera soggettiva; Non è valida la cartella spedita a un recapito diverso. Sono nulli gli atti fiscali recapitati da Equitalia a un indirizzo diverso dalla residenza del contribuente, al quale è sufficiente dimostrare l’estraneità del luogo alla sua sfera soggettiva. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con l’ordinanza 25938 del 19 novembre 2013