Sanzione a partire da 3mila euro per chi viola lo stop al contante

La stretta sull’uso del contante è stata il primo passo del percorso intrapreso per scoraggiare l’uso di strumenti di pagamento anonimi, che possono favorire, di fatto, il riciclaggio e l’evasione fiscale. Un percorso che prevede precise responsabilità e sanzioni in caso di violazione, che si applicano sia a chi effettua il pagamento oltre soglia, sia a chi lo riceve. Già da fine 2011 è vietato il trasferimento di denaro contante o di titoli al portatore per importi pari o superiori a mille euro. Qualunque intermediario finanziario (banche, poste, Sim), o notai, avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, revisori contabili che hanno notizia di violazioni a questo divieto, sono obbligati a darne comunicazione entro 30 giorni sia al ministero dell’Economia, sia alla Guardia di Finanza. La contestazione È il ministero dell’Economia l’organo preposto a contestare le sanzioni…