Il Fisco passa al setaccio le giacenze di magazzino

La misurazione delle giacenze può avvenire in due modi: a campione o con una ricostruzione analitica delle merci in magazzino. Il controllo parte da un accesso dei funzionari finalizzato alla quantificazione delle merci presenti presso la sede dell’attività controllata, il cui risultato può essere poi confrontato sia con i ricavi fatturati fino a quel momento sia con altri elementi indicati nelle dichiarazioni presentate per i periodi precedenti. Di solito questa ricognizione avviene il primo giorno di verifica e per situazioni particolarmente complesse, prosegue nei giorni successivi. Possono essere controllati tutti i depositi dell’attività, anche distaccati. In più il Dpr 441/1997 disciplina le presunzioni che possono conseguire alle differenze inventariali riscontrate in sede di accesso. In particolare si presumono ceduti senza fattura i beni che non si trovano nei depositi dell’azienda senza un’evidente ragione.