Documenti distrutti, va provato il dolo

Per la sussistenza di un reato tributario è, infatti, necessario il dolo che deve essere provato dall’accusa. Se ai fini fiscali la rettifica è ben motivata anche tramite presunzioni o accollando l’onere probatorio sul contribuente, per la responsabilità penale incombe sull’accusa la dimostrazione dell’esistenza della coscienza e volontà di evadere le imposte. Quindi non si può sostenere la responsabilità penale del contribuente che non si sia attivato nella ricostruzione della documentazione contabile dispersa a seguito del crollo di un edificio. A fornire l’interessante chiarimento è la Cassazione sezione Terza penale, con la sentenza 11380/14 depositata ieri.