Iva, la punibilità è esclusa dal giudice

In caso di crisi di liquidità, per l’omesso versamento Iva può scattare la causa di esclusione della punibilità della forza maggiore. L’accertamento, però, spetta al giudice e deve essere provata dal contribuente. A riconoscerlo è Enrico Zanetti, il sottosegretario al ministero dell’economia che ieri in commissione finanze alla camera ha risposto sul punto a un question time di Manfred Schullian, gruppo Misto. Nel documento si chiedeva al ministero dell’economia di considerare nell’attuale contesto economico di arrivare a escludere il reato di omesso versamento Iva nel caso di crisi di liquidità agganciandola a una «situazione accertata di crisi economica globale o aziendale». In conclusione per il ministero dell’economia: «L’esclusione del reato di omesso versamento Iva in caso di crisi di liquidità deve essere provato dal contribuente nel caso specifico e può essere accertato solo dal giudice, anche sotto il profilo dell’eventuale sussistenza della causa di esclusione della punibilità della forza maggiore di cui all’articolo 45 del codice penale». Secondo la Cassazione, la mancanza di liquidità esclude la configurabilità del delitto di omesso versamento dell’Iva qualora l’imputato dimostri in giudizio che il mancato pagamento sia dipeso dall’impossibilità incolpevole di effettuarlo.