Iva sull’acconto indetraibile in caso di frode fiscale

Secondo la sentenza della Corte di giustizia Ue nella sentenza depositata ieri, relativa alla causa C-107/13, in cui era parte l’amministrazione finanziaria bulgara, ma per la quale il governo italiano aveva partecipato presentando osservazioni scritte, la detrazione dell’Iva pagata sull’acconto per una successiva fornitura di beni deve essere negata al destinatario della fattura qualora, a causa di una frode fiscale, la cessione non venga effettuata definitivamente e il fornitore non abbia versato l’imposta. Questo anche se a quest’ultimo venga legittimamente chiesto il versamento all’erario dell’Iva non pagata e se lo stesso non abbia rimborsato l’imposta al destinatario della fattura.