IVA sull’e-commerce, in arrivo una rivoluzione copernicana

Dal prossimo anno i criteri di localizzazione delle vendite di prodotti immateriali (es. musica, libri, software immateriali, scaricati via web) verso i consumatori finali saranno uniformati a quelli degli scambi «business to business», per cui la riscossione dell’imposta verrà spostata dal paese del fornitore a quello del cliente anche quando il prestatore è un’impresa dell’Ue. Le imprese non avranno comunque l’onere di identificarsi nei vari paesi membri in cui sono domiciliati i loro clienti: potranno, infatti, assolvere gli adempimenti d’imposta esclusivamente nel proprio paese, utilizzando il regime agevolato del mini-sportello unico, opportunamente «allargato».