La TARI dribbla il blocco IUC

Il Dipartimento delle Finanze rispondendo a un Comune (con la nota prot. 5648/2014) e rimarcando la massima libertà concessa dall’autonomia regolamentare dei Comuni, ha stabilito che per il versamento dell’acconto della Tari a giugno sarà possibile applicare la norma utilizzata lo scorso anno per la Tares, quando Comuni e aziende, per evitare crisi di liquidità, hanno ottenuto di chiedere le prime rate sulla base dei parametri utilizzati nel 2012 da TARSU e TIA. Gli acconti della Tari sembravano bloccati dal ritardo dei bilanci preventivi dei Comuni, la cui scadenza slitterà probabilmente al 31 luglio. Il rinvio aveva messo a rischio gli incassi attesi a giugno, perché l’Imu può continuare a basarsi sulle aliquote decise lo scorso anno, rimandando a dicembre i conguagli con le delibere 2014, ma Tasi e Tari mancano di parametri di riferimento.

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