Bonus di 80 Euro – Chiarimenti

Il bonus Irpef di 80 euro, stabilito dal decreto legge 66/2014, pubblicato nella G.U. n. 95 del 24 aprile, che ha modificato l’articolo 13 del Tuir aggiungendo il comma 1-bis al mese è riservato ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo compreso tra 8mila e 24mila euro e spetta ugualmente, ma in misura decrescente, per chi ha redditi fino a 26mila euro e scatta quando l’imposta lorda calcolata sui redditi “agevolabili” non viene azzerata dalla detrazione per lavoro dipendente, senza che influiscono in alcun modo le altre categorie di detrazioni.

Sono i datori di lavoro, in qualità di sostituti d’imposta, i destinatari delle prime indicazioni fornite dall’Agenzia dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 8/E del 28 aprile 2014, sull’applicazione “automatica” e sulla fruizione del credito d’imposta già nella busta paga del prossimo mese di maggio. Il loro compito è quello di rapportare il credito alla durata temporale del rapporto di lavoro, eventualmente inferiore all’anno, considerando il numero di giorni lavorati nell’anno; mentre per l’erogazione delle some spettanti dovranno utilizzare l’ammontare complessivo delle ritenute disponibile in ciascun periodo di paga e se tale ammontare non è sufficiente, possono attingere le risorse necessarie dai contributi previdenziali dovuti per lo stesso periodo di paga. I contributi presi in “prestito” non dovranno più essere versati in quanto l’Inps dovrà rivalersi sull’Erario.
La circolare precisa anche che il credito “non concorre alla formazione del reddito” e quindi, non è imponibile ai fini delle imposte sui redditi ed ai fini dell’Irap di chi lo eroga.
Il credito Irpef una volta riconosciuto sarà dunque erogato a partire dalla retribuzione del mese di maggio. Ma se per motivi tecnici legati alle procedure di pagamento degli stipendi ciò non fosse possibile, si potrà sistemare tutto nel successivo mese di giugno.
I contribuenti che non hanno i requisiti per il ricevere il bonus, devono comunicarlo al sostituto d’imposta, che recupererà le somme eventualmente corrisposte nelle successive buste paga e in occasione del conguaglio di fine anno o di fine rapporto.

I lavori dipendenti che nel corso dell’anno 2014, riceveranno gli emolumenti da datori non sostituti d’imposta (come ad esempio i lavoratori domestici o quelli che chiudono il rapporto di lavoro prima del mese di maggio ), non vedranno nella prossima busta paga l’eventuale bonus; bonus che potranno recuperare inserendolo nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2014.