Riscossione Crediti Fiscali nell’Unione Europea

Nella Gazzetta Ufficiale dell’8 marzo è stato pubblicato il Decreto Ministeriale 28 febbraio 2014, attuativo degli articoli 8, comma 3, e 9, commi 3 e 7, del Dlgs 149/2012, che ha recepito la direttiva del Consiglio europeo n. 2010/24/Ue che tratta la materia di collaborazione e assistenza tra gli Sati membri per l’attività di recupero dei crediti risultanti da dazi, imposte e altre misure.

Il Decreto Ministeriale è suddiviso in sette articoli:
(articolo 1) Per la gestione delle richieste di recupero, tra gli uffici di collegamento con quelli degli altri Stati membri è previsto un ufficio centrale che, avvalendosi di uno speciale sistema di rete denominato “Ccn”, comunica per via elettronica con le autorità nazionali di riferimento.

(articolo 2) Si riferisce ai casi di assistenza nelle richieste inoltrate di recupero degli altri Stati membri, gli uffici di collegamento, una volta pervenuta la domanda, ne danno ricevuta all’autorità richiedente entro una settimana dalla data di ricezione.
Presso l’ufficio centrale di collegamento è istituito un elenco delle procedure amichevoli che, volta per volta, occorre consultare per verificare la sussistenza o meno di una procedura aperta.
Entro sei mesi dalla data di ricezione, è possibile chiedere, all’autorità competente, ulteriori informazioni.

(articolo 3) Si riferisce ad accordi o convenzioni bilaterali o multilaterali che prevedono un’assistenza reciproca più ampia, se non è possibile utilizzare le procedure previste dal D.lgs 149 è consentito applicare i criteri previsti dal vigente ordinamento nazionale.

(articolo 4) Le modalità procedurali sono stabilite in questo articolo dove si stabilisce che gli uffici di collegamento devono affidare la riscossione delle somme, entro i sei mesi di prescrizione, agli agenti della riscossione per il tramite di Equitalia.
I flussi di carico, sono individuati con un numero identificativo univoco a livello nazionale.

(articolo 5) Si riferisce alle modalità di comunicazione dei provvedimenti di sospensione, adottati direttamente dal dipartimento Finanze.
Restano comunque dovuti gli interessi di mora sulle somme di cui al provvedimento di sospensione.

(articolo 6) Parla delle richieste di recupero, rivolte agli Stati membri, che devono essere compilate e prodotte attraverso un modulo standard approvato dal regolamento di esecuzione n. 1189/2011 della Commissione.

(articolo 7) infine questo articolo prevede che gli agenti della riscossione trasmettino in via telematica, alle strutture che hanno affidato il carico, le informazioni relative allo svolgimento della procedura di recupero e all’andamento delle riscossioni ai sensi dell’articolo 36 del Dlgs 112/1999.