Tassazione mutui, nel contratto opzione per la sostitutiva

Da quest’anno sui finanziamenti e mutui, grazie agli effetti del decreto legge 145/2013 sarà possibile l’alternativa rispetto al regime ordinario. La tassazione dei finanziamenti bancari a medio/lungo termine per le imprese ha subìto una svolta radicale, passando da un regime obbligatorio e ineludibile di imposta sostitutiva (di regola, con l’aliquota dello 0,25%) a un regime opzionale, nel quale l’imposta sostitutiva consegue all’esercizio di una opzione, la cui mancanza provoca l’applicazione della tassazione “ordinaria”. Trattandosi di un regime opzionale, occorre fare i conti, caso per caso, tenendo in considerazione che l’imposta sostitutiva significa non scontare altro che lo 0,25% (oppure il 2%, se si tratta dell’acquisto della “seconda casa”) sull’importo erogato.