Tassazione ridotta su produttività

Per i lavoratori dipendenti del settore privato è stata introdotta in via sperimentale con il DL. n. 93 del 2008 , la detassazione dei premi per sostenere e incentivare l’incremento della produttività delle imprese; Nel Dpcm 19 febbraio 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 98 del 29 aprile 2014, sono confermate le regole per l’accesso e la conferma anche per l’anno in corso della misura inoltre si fa riferimento, per lo stanziamento dei fondi a copertura dell’agevolazione, fissato dalla legge di stabilità per il 2014.
L’agevolazione consiste nel tassare, nella misura del 10%, con l’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali, le somme percepite fino a 3mila euro. È chi nel 2013 ammesso al beneficio chi nel 2013 ha dichiarato un reddito da lavoro dipendente non superiore a 40mila euro, al lordo degli importi assoggettati per quel periodo all’aliquota ridotta è ammesso al beneficio.

Il datore di lavoro applica direttamente in qualità di sostituto d’imposta, la misura della detassazione; e nel caso in cui quest’ultimo non fosse lo stesso che ha rilasciato il Cud per l’anno precedente, il lavoratore deve presentare un’attestazione con dichiarazione scritta.
Non concorrono alla formazione del reddito complessivo, sia ai fini fiscali sia a quelli della determinazione della situazione economica equivalente (Isee), gli introiti che rientrano nell’applicazione dell’aliquota ridotta.

Per rientrare nel beneficio, le erogazioni si devono riferire a prestazioni di lavoro relative a incrementi di produttività, redditività, qualità, innovazione ed efficienza organizzativa, nell’ambito di contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale.