Fatturazione elettronica al via

Scatta l’obbligo per tutti i fornitori, dal prossimo 6 giugno 2014, di emettere le fatture in formato elettronico nei confronti di Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti di previdenza, così come previsto dalla legge n.244 del 2007. A seguito del decreto legge n.66 del 24 aprile 2014 (decreto Renzi) l’obbligo nei confronti di tutte le altre Amministrazioni pubbliche statali e locali invece è stato anticipato dal 6 giugno 2015 al 31 marzo 2015.

Con la recente circolare n.1 del 2014 il Ministero dell’Economia e delle Finanze è intervenuto per chiarire alcuni punti sugli adempimenti correlati alla fatturazione elettronica nei confronti delle PA, nello specifico tratta dei sequenti argomenti:
Il termine per gli uffici pubblici per il caricamento delle proprie anagrafiche nel sistema IPA (Indice delle pubbliche amministrazioni)
La data di emissione della fattura elettronica;
il divieto di pagamento in assenza di fattura elettronica;
il trattamento dei casi in cui è impossibile il recapito della fattura elettronica all’amministrazione.

La fattura elettronica consiste in un documento che ha un formato XML, sottoscritto con firma digitale elettronica qualificata, ed una volta predisposta viene nominata dal fornitore secondo le modalità definiti dal decreto n. 55 del 2013 essendo pronta per essere inviata al sistema informatico gestito dall’Agenzia delle entrate con SOGEI (denominato SDI), attraverso i canali tecnici telematici previsti: web, web service, SpCoop, Ftp, Pec.
L’accreditamento per tale invio va effettuato sul sito ufficiale www.fatturapa.gov.it, nel quale è anche possibile monitorare la situazione delle fatture inviate.
Il Sistema effettua una serie di controlli tecnici prima di inoltrarlo all’ufficio competente, verificando anche che tale ufficio sia registrato nell’Indice delle Pubbliche amministrazioni.
Le fatture elettroniche emesse nei confronti delle PA, devono indicare anche:
il Codice identificativo di gara (CIG), salvo gli specifici casi di esclusione della tracciabilità ex Legge n. 136 del 2010;
il Codice unico di Progetto (CUP) per le fatture riferite a opere pubbliche, manutenzioni straordinarie, interventi finanziari da contributi comunitari nonché se previsto ai sensi dell’art. 11, Legge n.3 del 2003 ed in mancanza di detti codici, la PA non può effettuare il pagamento della fattura; adempimenti inseriti anche dal recente Decreto Renzi con l’art. 25 del recente DL 66 del 2014.
La ricezione da parte del Sistema SDI viene attestata al fornitore attraverso l’invio di una ricevuta che può avere un valore diverso in funzione dell’esito dell’inoltro:
Pertanto si avranno una notifica di avvenuta consegna oppure una notifica di mancata consegna.
Le 2 notifiche sono valide per attestare l’emissione della fattura da parte del fornitore e nei casi In caso di mancato inoltro è il sistema che si fa carico di segnalare all’impresa la necessità di modificare il codice identificativo dell’ufficio oppure richiederà di inviare la fattura con altre modalità.
Per le fatture cartacee emesse prima del 6 giugno 2014, ossia fino al 6 settembre 2014 vi è di fatto un periodo di transizione di tre mesi per le procedure di invio, verifica e pagamento nel quale le amministrazioni interessate dall’obbligo sono tenute a procedere con i pagamenti mentre i fornitori non possono più emettere fatture cartacee.

Mentre per le fatture cartacee che non fossero ancora state pagate entro questo termine, le amministrazioni sono tenute comunque a concludere il procedimento