Giro di vite sull’evasione Iva

La Corte di cassazione che, con la sentenza n. 20638 del 20 maggio 2014, ha confermato la condanna per omesso versamento delle ritenute e dell’Iva a carico di un piccolo imprenditore dell’Aquila, secondo i giudici, il contribuente può infatti far valere i suoi diritti, anche in sede civile, impugnando la cartella di pagamento o l’avviso di mora. L’uomo aveva lamentato prima di fronte al tribunale e poi alla Corte d’appello che non poteva essere a conoscenza dell’omissione in quanto non aveva mai ricevuto l’accertamento. A questa obiezione sia i giudici di merito che di legittimità hanno risposto che l’atto impositivo era invece contenuto nel fascicolo della procura.