Imprese, crediti e debiti compensabili con tutte le P.A.

Nella legge di conversione del D.L. 66/2014 è stato inserito un correttivo, grazie agli emendamenti del Governo, fra cui l’emendamento al d.l. n. 66 ne estende il perimetro a tutte le pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del D.Lgs 165/2001; estensione che da la possibilità di compensazione fra crediti commerciali verso le pubbliche amministrazioni ed i debiti fiscali delle imprese, superando le limitazioni attualmente previste dagli artt. 28-quater e 28-quinquies del D.P.R. n. 602/1073. I crediti devono essere non prescritti, certi, liquidi ed esigibili per somministrazione, forniture e appalti e possono essere compensati con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo o in base agli istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario. In entrambi casi sono utilizzabili esclusivamente per i crediti vantati nei confronti dello Stato, degli enti pubblici nazionali, delle regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale.