Senza pagamento l’Iva è recuperabile

La Corte di giustizia Ue che, con la sentenza resa nella causa C-337/13, depositata il 15 maggio 2014, ha risolto una questione pregiudiziale sottopostale da un giudice ungherese, gli Stati possono introdurre deroghe al principio ma senza eccessi Il mancato pagamento di una fornitura di beni consente di recuperare, senza eccessive formalità, l’Iva addebitata in fattura. La normativa comunitaria, infatti, concede agli Stati membri la possibilità di introdurre deroghe ai principi fondamentali dell’Iva, al fine di evitare frodi o abusi. Tali deroghe, però, devono pregiudicare il meno possibile gli obiettivi e i principi della direttiva Iva e non possono essere utilizzati in modo tale da rimettere in discussione la neutralità dell’imposta. La decisione può anche influenzare la normativa italiana, atteso che l’art. 26 del Dpr 633/72 concede la possibilità per il cedente/prestatore di emettere la nota di credito per mancato pagamento solo ad esito negativo di procedure esecutive o concorsuali infruttuose.