Piano fiscale sul made in Italy

Detassazione degli investimenti incrementali, potenziamento dell’Ace per favorire la patrimonializzazione delle imprese, incentivi alla quotazione in borsa, taglio alle bollette energetiche e’ quello che è contenuto nella prima parte del pacchetto per il made in Italy allo studio del Mise arriverà in Consiglio dei Ministri entro il 20 giugno. Lo ha reso noto ieri Federica Guidi, ministro dello sviluppo economico, intervenendo all’assemblea di Confindustria. Per quanto riguarda gli sgravi fiscali per gli investimenti, potrebbe trattarsi di una misura simile alla «Tremonti-ter» prevista dal D.L. n. 78/2009, che consisteva nell’esclusione da tassazione del 50% del valore degli investimenti e riguarderà sia i beni strumentali sia gli asset intangibili e sarà cumulabile sia con la nuova Sabatini (che ha superato le 3 mila richieste, per un controvalore superiore al miliardo di euro) sia con il credito d’imposta per la ricerca e sviluppo.