Sale la protesta sull’obbligo di Pos

Dal 30 giugno commercianti, artigiani e professionisti dovranno accettare le carte di debito Le categorie lamentano gli alti costi tra spese di gestione e commissioni bancarie, l’obbligo, è previsto dal Dl 179/2012, di accettare pagamento con bancomat, oltre la soglia dei 30 euro, per artigiani, commercianti e professionisti. Obiettivo: ridurre l’uso del contante e consentire la tracciabilità dei pagamenti. La legge non prevede una sanzione per chi non adempie, ma secondo Confartigianato le organizzazioni dei consumatori, potrebbero promuovere una class action contro le categorie inadempienti per danno in sede civile. Anche i professionisti sono preoccupati ma, a differenza di negozi e piccoli artigiani, non tutti hanno a che fare direttamente con i privati. C’è però una mobilitazione da parte di alcuni Consigli nazionali. In primis gli architetti, che hanno presentato un ricorso al Tar del Lazio ed è stato respinto, quindi si è deciso di rivolgersi al Garante della concorrenza e del mercato. Nell’attesa del Garante, il Consiglio, il 21 maggio, ha inviato agli iscritti un parere legale in cui viene “minimizzato” il rischio in caso di inadempienza. Secondo il Consiglio nazionale forense, che ha diramato una circolare il 20 maggio, non esiste un obbligo giuridico, piuttosto si deve parlare di «onere». Oggi dovrebbe arrivare anche una circolare della Fondazione studi dei consulenti del lavoro. «Pagare tramite Pos – spiega il presidente Rosario De Luca – è un’opportunità per i clienti, ma non un obbligo in senso stretto per i professionisti.