Si diventa apprendista anche senza l’età minina

L’articolo 2 del Dl n. 34/2014 è la norma dedicata alle variazioni e modifiche del contratto di apprendistato, che al Senato sono state ridimensionate e limate, per renderle compatibili con il quadro normativo che disciplina l’istituto (dall’articolo 117 della Costituzione al Testo unico Dlgs 167/2011, dai Ccnl alle linee guida Stato Regioni del 20 febbraio 2014, dalla normativa regionale a quella comunitaria). Nella lettera a) del comma 1 viene ripristinato l’obbligo della forma scritta del piano individuale formativo, sebbene in forma sintetica, posto che comunque l’azienda in ogni caso avrebbe comunicato al dipendente il percorso formativo da fare in azienda e/o fuori. Viene reintrodotta la clausola di stabilizzazione dei contratti di apprendistato (comma 3 bis), originariamente abrogata, nonchè l’obbligo di confermare i contratti di apprendistato viene ripristinato solo per i datori di lavoro con almeno 50 dipendenti, e fissato in misura pari al 20% (contro il precedente 50% o 30% fino al 2015) dei contratti stipulati nei 36 mesi precedenti. Con riferimento alla seconda tipologia di contratto di apprendistato, quello di mestiere o professionalizzante maggiormente utilizzato dai datori di lavoro, la modifica apportata riguarda la formazione di base e trasversale di cui all’articolo 4, comma 3), lettera c) del Testo unico. il Dl 34/2014 integra la disciplina prevedendo la possibilità di stipulare contratti di apprendistato in deroga ai limiti di età previsti dalla legge. Anche per il contratto di apprendistato vale la disciplina transitoria prevista dall’articolo 2 bis del decreto 34/2014, secondo cui le nuove regole si applicano solo ai contratti stipulati a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto stesso.