La sovrattassa «fiscale» esclude la sanzione penale

La Corte europea dei diritti dell’uomo torna sull’applicazione del principio del ne bis in idem nei casi in cui le autorità nazionali, dopo aver comminato una sanzione tributaria come il pagamento di una sovrattassa, avviano un procedimento penale per frode fiscale; con la sentenza depositata il 20 maggio 2014, in pratica per Strasburgo nell’ipotesi di doppia sanzione “sopravvive” solo la prima: nel caso esaminato quella fiscale. Alla Corte si era rivolto un imprenditore che era stato oggetto di un’ispezione fiscale. Era emerso che non aveva dichiarato l’incasso di alcuni dividendi ed era stato così condannato a pagare una sovrattassa pari a 1.700 euro. Malgrado i ricorsi dell’imprenditore, il provvedimento era divenuto definitivo nel 2009. Nel 2008 era stato avviato anche un procedimento penale per frode fiscale conclusosi con una condanna a 10 mesi di carcere.