Il modello a domicilio evita i controlli

Per i contribuenti che accettano la «proposta» esonero dalle verifiche automatizzate e Dichiarazione precompilata in due tempi per i lavoratori dipendenti, gli «assimilati» come i collaboratori coordinati e i pensionati, in tutto 30 milioni di contribuenti. Nel 2015, anno del debutto «sperimentale» della dichiarazione precompilata, resteranno fuori dal meccanismo tutte le prestazioni sanitarie, che producono detrazioni per quasi la metà dei contribuenti italiani e che solo dalle dichiarazioni del 2016 saranno acquisite in via automatica dal nuovo sistema. Nel primo anno di prova, quindi, saranno molti i contribuenti a correggere la proposta del Fisco inserendo i dati sulle spese per ricoveri, visite e farmaci ottenendo così uno sconto rispetto ai calcoli offerti dall’Agenzia. Naturalmente, per rispettare questo calendario è necessario che l’amministrazione emani in tempo utile tutti i provvedimenti attuativi del nuovo meccanismo che altrimenti, come spiega l’articolo 9 del decreto legislativo, potrebbe slittare agli anni successivi. Il calendario emerge dai primi articoli del decreto legislativo sulle semplificazioni fiscali approvato dal consiglio dei ministri, quelli che disciplinano lo “sforzo corale” necessario a far partire la dichiarazione precompilata.