Flash sulla Legge di Stabilità 2015 in approvazione

Di seguito dei Flash su gli articoli principali che compongono la Legge di Stabilità 2014 – 2015, appena inviata alle Camere.

– BONUS MAMME: per ogni nato e adottato dal 2015 al 2017, sarà messo a disposizione un bonus da 960 euro l’anno, erogabile in 80 euro al mese e fruibile fino al terzo anno (di età o di adozione). Per usufruire del bonus è previsto un limite di reddito familiare di 90 mila euro 90mila (che non vale dal quinto figlio in su). Intervento che per le fasce medio basse (fino a 26.000 euro) si somma al bonus Irpef, visto che il bonus è esentasse. Va richiesto all’Inps. Per il 2015 anche fondo da 298 milioni per altri interventi a favore della famiglia.

– CONTRIBUTI ZERO PER NEO ASSUNTI : Nel 2015 le imprese che assumeranno personale potranno godere dell’azzeramento dei contributi a loro carico per tre anni (ma con un tetto a 8.060 euro).

– PENSIONI: Le pensioni saranno pagate ogni 10 del mese dall’Inps, ma questo riguarderà solo coloro che hanno un doppio trattamento, magari anche dall’Inpdap.

– IVA AUMENTO NEL 2016: Nel 2016 scatterà l’aumento dell’Iva di due punti, previsto dal governo come clausola di salvaguardia, vale 12,8 miliardi il primo anno e 19,2 miliardi nel 2017 per arrivare a 21,2 miliardi nel 2018.

– BONUS 80 EURO: Diventa strutturale il bonus irpef, trasformandolo in detrazione. Mentre resterà immutata la platea di chi ne potrà usufruire: 10 milioni di italiani tra gli 8.000 e i 26.000 euro di reddito.

– TASSE SU RENDITE E FONDI PENSIONI: La tassazione sui rendimenti dei fondi pensione, dal periodo d’imposta 2015, passa dall’11 al 20%. Mentre sui redditi da rivalutazioni dei fondi per il Tfr la tassazione passa invece dall’11 al 17%.

– IRAP SU COSTO DEL LAVORO: L’aliquota torna quindi al 3,9% già da quest’anno, si cancella però il taglio del 10% introdotto con il dl Irpef; mentre la componente del costo lavoro diventa deducibile dall’imponibile Irap.

– SCUOLA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI: Vengono previste risorse per la stabilizzazione dei precari. Salta invece la riforma delle commissioni che verrà attuata con un provvedimento successivo del Governo.

– TFR IN BUSTA PAGA: Dal 2015 e fino dal 30 giugno 2018, sarà attuabile la norma che prevede l’erogazione del Tfr in busta paga. Una volta optato per il Tfr in busta ogni mese, assoggettato a tassazione ordinaria, la scelta è irrevocabile. Rimangono esclusi i lavoratori pubblici, i lavoratori domestici e quelli del settore agricolo e per poterne fruire bisogna avere un rapporto di lavoro attivo almeno da 6 mesi.

– TAGLI PER MINISTERI, REGIONI E ORGANI DELLO STATO: Il taglio con cui le Regioni contribuiranno sarà di 4 miliardi, mentre i ministeri di oltre 6 miliardi, a cui vanno aggiunti anche tagli lineari con una riduzione delle proprie dotazioni di circa 1 miliardo nel 2015. Tagli mirati per gli organi a rilevanza costituzionale dello Stato, Corte dei Conti e Consiglio superiore della magistratura.

– STOP AL CONTRATTO STATALI: Il contratto del pubblico impiego rimane bloccato fino a dicembre 2015. Mentre i Magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, personale militare e delle Forze di polizia, diplomatici sono esclusi dal blocco degli scatti.

– CREDITO D’IMPOSTA PER RICERCA E SVILUPPO: Fino al 2019 è previsto un credito d’imposta che va dal 25%, fino al 50% per università e enti di ricerca.

– ECO BONUS: Verrà prorogato per tutto il 2015 lo sconto al 65% per gli interventi di efficienza energetica, che rimane valido anche per i condomini; quello per le ristrutturazioni che però rimane fermo al 50%, ed anche il bonus mobili-elettrodomestici.

– MINIMI CON FORFAIT AL 15%: Per sostenere il vasto mondo delle partite Iva, per artigiani e micro-imprese sarà prevista la misura unica del forfait unico al 15%, che non avrà più limiti di tempo e di età, ed è esteso alle imprese che dichiarano ricavi annui fino a 40mila euro (secondo i settori di attività).

– FONDI PER LA GIUSTIZIA: E’ previsto un fondo ad hoc per il mondo giustizia, fondo con risorse, che raddoppiano l’anno successivo per poi arrivare a quota 120 milioni nel 2017. Pertanto anche le spese per i tribunali non saranno più a carico dei Comuni ma dello Stato.

– FONDO PER JOBS ACT: Verrà creato un fondo ad hoc per sostenere la riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali, inclusi quelli in deroga.

– REVERSE CHARGE: Il reverse charge per il pagamento dell’Iva verrà previsto, per 4 anni, anche ad altri settori: pulizie, edilizia, gas, energia elettrica.

– CONTROLLI AGENZIA DELL’ENTRATE: i controlli fiscali avranno l’obiettivo di aiutare il contribuente all’auto-correzione e concentrare il contrasto su frodi e contribuenti meno collaborativi. Arriva il ‘ravvedimento operosolunghissimo’ e semplificazioni per adempimenti Iva.

– RAI: La Rai “puo’ cedere sul mercato attività immobiliari e quote di società. Fs investirà risorse da cessioni sulla rete ferroviaria.

Vedi documento Allegato:   Bozza DdL-Stabilita- definitivo 2015