Acconti IRPEF, IRES e IRAP 2014

Entro il 1 dicembre 2014, i contribuenti devono procedere ad eseguire il versamento della seconda o dell’unica rata dell’acconto:

1) Irpef-imposta sul reddito delle persone fisiche;
2) Ires-imposta sul reddito delle persone giuridiche;
3) Irap-imposta regionale attività produttive; nonché, se ne ricorrono le condizioni e/o i presupposti:

Ai fini dell’individuazione dell’acconto dovuto sussiste la possibilità di utilizzare, in modo alternativo:
Il metodo storico, con il quale l’acconto viene calcolato in relazione all’importo evidenziato:
al rigo “Differenza” del modello Unico-PF;
al rigo “Ires dovuta o differenza a favore del contribuente” del modello Unico-SC;
al rigo “Totale imposta” del modello Irap 2014.

Per calcolare la somma da corrispondere deve necessariamente essere considerato anche l’eventuale saldo a credito risultante dalla dichiarazione.

Il metodo previsionale, con il quale il contribuente interessato presume di conseguire un reddito inferiore a quello ottenuto per l’anno o periodo d’imposta precedente e, di conseguenza, un’entità d’imposta dovuta per l’anno 2014 inferiore rispetto a quella del 2013. In tale situazione è possibile eseguire un versamento inferiore rispetto a quello risultante con il metodo storico o, anche, non porre in essere alcuna corresponsione a titolo di acconto. Nell’ipotesi in cui la previsione di minor reddito risultasse non corretta e, quindi, è stato effettuato un versamento inferiore a quanto dovuto in relazione al reddito effettivamente conseguito nell’anno 2014, si rende applicabile la sanzione amministrativa per insufficiente versamento di entità pari al 30%.
La scelta dell’uno o dell’altro metodo deve riferirsi solamente ad una singola imposta e, quindi, a titolo esemplificativo, può essere utilizzato:
Il metodo previsionale per l’Irap e quello storico per l’Irpef,
oppure:
Il metodo storico per l’Irap e quello previsionale per l’Irpef.
Ai fini operativi, i contribuenti, per il pagamento delle imposte, devono utilizzare il modello di versamento F24:
direttamente: mediante lo stesso servizio telematico utilizzato per la presentazione telematica delle dichiarazioni fiscali;
Oppure ricorrendo ai servizi di home banking delle banche e di Poste Italiane;
Oppure utilizzando i servizi di remote banking (CBI) offerti dal sistema bancario.
Oppure tramite gli intermediari abilitati al servizio telematico Entratel che aderiscono ad una specifica convenzione con l’Agenzia delle entrate ed utilizzano il software fornito loro gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate o che si avvalgono dei servizi on line offerti dalle banche e da Poste Italiane.

I principali codici tributo per effettuare gli acconti sono:
4033 – Irpef – Acconto prima rata;
4034 – Irpef – Acconto seconda rata o unica soluzione;
1668 – Interessi pagamento dilazionato. Importi rateizzabili Sez. Erario;
3801 – Addizionale regionale;
3843 – Addizionale comunale – Acconto;
1793 – Imposta sostitutiva regime fiscale di vantaggio – Acconto prima rata;
1794 – Imposta sostitutiva regime fiscale di vantaggio – Acconto seconda rata o unica soluzione;
1840 – Cedolare secca locazioni – Acconto prima rata;
1841 – Cedolare secca locazioni – Acconto seconda rata o unica soluzione.