I «dettagli» essenziali della fattura

Il  d.p.r. 633 sull’ IVA, all’articolo 21 non definisce di per se la fattura, ma si limita ad elencare gli elementi che la compongono; tra questi l’oggetto della prestazione: infatti comma 2, lettera g) dell’art. 21 impone di fornire l’indicazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi formanti oggetto dell’operazione e ciò al fine individuare in maniera precisa il bene o il servizio oggetto dell’operazione, per esempio non è possibile indicare i beni ceduti con i soli codici di prodotto rilevanti per il magazzino, o indicare genericamente le prestazioni effettuate. Altro elemento richiesto è il dettaglio delle prestazioni eseguite, al fine di verificare l’inerenza dei costi per il destinatario del documento e semplificare l’attività di accertamento (Risoluzione n. 111 del 3 maggio 1995).