Rate del mutuo elevate rispetto alla dichiarazione

Se il contribuente non dimostra, tramite idonea documentazione, che il denaro per comprare la casa li ha messi il padre, scatta il redditometro. Pertanto risulta inutile la copia fotostatica di un assegno privo di data certa e se non ha dimostrato che l’acquisto dell’immobile era potuto avvenire grazie agli esborsi del padre, non rispondendo neanche al questionario inviatogli dall’Ufficio; In questi  casi l’ammontare delle rate del mutuo ipotecario è in forte contrasto con la capacità contributiva emersa nell’anno di riferimento.
Comunque nell’accertamento sintetico regolato dall’articolo 38 del D.P.R. n. 600 del 1973, al contribuente è data la possibilità di dimostrare, anche prima della notificazione dell’accertamento, che il maggior reddito determinato o determinabile sinteticamente è costituito in tutto o in parte da redditi esenti o da redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta. L’entità di tali redditi e la durata del loro possesso devono risultare da idonea documentazione. E’ quello che stabilisce una recente sentenza della Cassazione sezione Tributaria del 19-11-2014  n.24586.