Il fisco «blinda» gli accertamenti

L’amministrazione finanziaria, per tutelare i crediti erariali derivanti da contestazioni con processi verbali di constatazione e accertamenti, sta procedendo in molti casi a richiedere l’ipoteca o il sequestro conservativo sui beni del contribuente, così come previsto dall’art. 22 del D.Lgs. 472 del 1997, che permette al fisco, dopo aver notificato un atto di contestazione di un provvedimento di irrogazione della sanzione o di un processo verbale di constatazione, di presentare al presidente della Ctp un’istanza motivata per l’iscrizione di ipoteca sui beni appartenenti al trasgressore e ai soggetti obbligati in solido, e per ottenere l’autorizzazione a procedere al sequestro conservativo dei beni laddove ci sia pericolo per la riscossione e sussistono il fumus boni iuris e il periculum in mora.

Fonte: Il Sole 24 ore – Norme e tributi, Laura Ambrosi – Antonio Iorio, pag. 37