Indeducibilità costi black list, la convenzione non basta

Ieri in commissione finanze della camera il sottosegretario all’economia, Enrico Zanetti, rispondendo a un’interrogazione presentata da Ferdinando Alberti (M5S), precisa che l’attuale indeducibilità dei costi black list opera anche se il paese del fornitore ha stipulato con l’Italia una convenzione contro le doppie imposizioni; infatti gli stati contraenti possono infatti prevedere limitazioni del principio di non discriminazione sancito dall’articolo 24 del modello Ocse, quando ciò è volto a evitare comportamenti elusivi e frodi fiscali. Al governo era stato richiesto quali fossero gli strumenti giuridici per evitare che il principio convenzionale di non discriminazione prevalesse sulle norme anti elusive stabilite a livello domestico. Ad esempio l’indeducibilità dei costi black disposta dall’articolo 110, comma 10 del Tuir (che peraltro ora è destinata a cambiare in sede di attuazione della delega fiscale).

Fonte: Italia Oggi, Valerio Stroppa, pag. 23