L’IVA non si riscuote due volte

Il debitore dell’imposta resta il fornitore, qualora l’amministrazione abbia negato al destinatario la detrazione dell’imposta che questi si è indebitamente auto-applicata e non può rifiutare al fornitore la restituzione della stessa imposta pagata a seguito di accertamento, perchè sarebbe in contrasto con il principio di neutralità del tributo. È quanto si ricava dalla sentenza della Corte di giustizia Ue del 23 aprile 2015, causa C-111/14, nel caso di indebita applicazione del meccanismo dell’inversione. Il caso riguardava una società tedesca che aveva reso delle prestazioni di servizi a una società bulgara, la quale aveva applicato l’inversione contabile. Verificata la stabile organizzazione della società tedesca in Bulgaria e riconosciuta la qualifica di debitore dell’imposta sulle prestazioni in esame, l’Amministrazione le notificava un avviso di accertamento con la richiesta dell’Iva, che la società provvedeva a pagare. Al contempo negava alla società destinataria delle prestazioni la detrazione dell’Iva che questa si era auto-applicata, motivando la decisione con l’assenza di un valido documento fiscale.

Fonte: Italia Oggi, Franco Ricca, pag. 27