Il «rosso» in bilancio blocca l’avviso

I Giudici della Corte di Cassazione, con la sentenza 19602 del 2015, hanno affermato che la decisione del giudice di merito può essere discorde con le ricostruzioni dell’Agenzia dell’entrate, e la perdita d’esercizio risultante dal bilancio potrebbe essere tale da indurlo a ritenere infondata la pretesa dell’Erario, annullando l’avviso di accertamento. La Cassazione ha respinto il ricorso dell’ufficio, precisando che in presenza di presunzioni supersemplici, il giudice tributario deve valutare se i fatti utilizzati come indizi sono compatibili con il criterio della normalità; d’altronde, già la CTR aveva dimostrato che i valori determinati dalle Entrate erano del tutto irragionevoli, in virtù del profondo passivo che caratterizzava la società.

Fonte: Il Sole 24 Ore del 02/10/2015, Laura Ambrosi, pag. 48