Stop all’appello se la notifica non è provata

E’ Inammissibile il ricorso in appello dell’ufficio; Sono le principali conclusioni a cui è giunta la sentenza 19623/2015 della Cassazione depositata ieri. La vicenda trae origine da un avviso di accertamento emesso nei confronti di una società, annullato in Ctp con sentenza che veniva a sua volta impugnata dall’ufficio in Ctr. Tuttavia, prima della fissazione dell’udienza alle parti, la società inviava una lettera sia alla commissione regionale che alle Entrate con la quale comunicava di non aver mai ricevuto l’atto di appello. Nel respingere il ricorso proposto dall’Agenzia e nel condannarla alla refusione delle spese, la Suprema corte ha precisato che l’omessa produzione dell’avviso di ricevimento idoneo a comprovare il perfezionamento della notificazione dell’atto di appello determina in maniera istantanea e irretrattabile l’inammissibilità dell’impugnazione. Pertanto, in assenza di tale inconfutabile prova, il ricorso in appello non può più essere proposto a meno che l’appellante non offra almeno la prova documentale di essersi tempestivamente attivato per richiedere alle poste un duplicato dell’avviso di ricevimento.

Fonte: Il Sole 24 Ore del 02/20/2015, di Rosanna Acierno, pag. 48