La Rottamazione delle cartelle esattoriali 2017: alcuni chiarimenti da Telefisco

La rottamazione delle cartelle esattoriali è stata prevista dal decreto fiscale 193 del 2016 ha lasciato molti dubbi tra gli operatori ed i contribuenti; Pertanto di seguito elenchiamo alcune importanti risposte integrali presentate a Telefisco sul tema.

1. Quando si considera perfezionato l’accesso alla definizione agevolata ?
La definizione agevolata è efficace esclusivamente se tutte le somme dovute e non soltanto quelle comprese nell’eventuale prima rata sono tempestivamente versate. il comma 1 dell’articolo 6 del DL n. 193 del 2016 prevede che l’abbattimento delle sanzioni comprese nei carichi definiti e degli interessi di mora sia condizionato al pagamento integrale del capitale e degli interessi compresi nei carichi, del relativo aggio, delle spese esecutive e dei diritti di notifica; infatti, in caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata ovvero di una delle rate in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme dovute – la definizione agevolata è inefficace ed Equitalia prosegue l’attività di recupero dell’intero importo dovuto dal debitore a seguito dell’affidamento del carico, al netto dei versamenti effettuati, che sono acquisiti a titolo di acconto.

2. Come viene rimodulata la dilazione in corso in caso di definizione solo parziale dei carichi oggetto di dilazione precedente ?
In caso di adesione alla definizione soltanto per alcuni dei carichi compresi in un precedente piano di dilazione è opportuno che il debitore si rechi presso gli sportelli di Equitalia al fine di ottenere l’aggiornamento dell’importo da versare per le singole rate, al netto dei carichi oggetto di definizione, per i quali le rate in scadenza in data successiva al 31 dicembre 2016 restano sospese fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute per la definizione.

3. In caso di pignoramento dello stipendio in corso, con quote da trattenersi sugli stipendi non ancora maturati, la presentazione dell’istanza blocca la prosecuzione delle trattenute del datore di lavoro ?

Ai sensi dell’articolo 6, comma 5, del DL n. 193 del 2016, a seguito della presentazione della dichiarazione di adesione l’agente della riscossione non può proseguire le procedure di recupero coattivo che ha avviato precedentemente, a condizione che non si sia ancora tenuto il primo incanto con esito positivo ovvero, non sia stata presentata istanza di assegnazione ovvero non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati. Pertanto, se, all’atto della presentazione della dichiarazione, il terzo pignorato ha già iniziato ad effettuare i versamenti ovvero è già stata presentata istanza di assegnazione al giudice, non ricorrono i presupposti per l’interruzione della procedura esecutiva.